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ACQUE MINERALI



700 sono le sorgenti in italia. 6,8 miliardi sono i litri prodotti ogni anno e 266 sono le marche in commercio. Lo Stato ricava 500.000 euro per lo sfruttamento delle fonti. 260 euro è la spesa annuale familiare per acque minerali. Il consumo procapite medio è pari a 168 litri ( il più alto in Europa). Il prezzo medio al metro cubo oscilla da 191 a 1550 euro (il petrolio vale 77,5 euro al metro cubo).

Vale per tutti la regola dell'alternanza tra gruppi.
1) Acqua minimamente mineralizzata: residuo fisso a 180 gradi < 50 mg/l.
(Bernina, Calizzano, Lurisia, Norda Daggio, Plose, Surgiva, Vigezzo).
2) Acqua oligominerale o leggermente mineralizzata: residuo fisso a 180 gradi 50-500 mg/l.
(Crodo Lisiel, Fabia, Fiuggi, Guizza, Levissima, Lora di Recoaro, Mangiatorella, Panna, Pejo, Rocchetta, Sant'Antonio, San Benedetto, San Bernardo, Vera).
3) Acqua mediominerale: residuo fisso a 180 gradi 501-1500 mg/l.
(Acqua di Nepi, Boario, Bracca, Claudia, Ferrarelle, Gaudianello, Lete, Sangemini, San Pellegrino, Uliveto). Puo' portare ad un ecceso di sali nella dieta. Controindicata negli ipertesi.
4) Acqua ricca di sali minerali: residuo fisso a 180 gradi >1,500 mg/l.
(Regina Telese, Tettuccio, Toka). Sono sconsigliate per il consumo quotidiano.
Le acque del tipo 1) e 2) possono essere usate per ricostituire il latte formulato a causa della loro ipotonicita'.
Le acque possono essere anche suddivise in:
Acque sodiche (>200 mg/l):devono essere evitate dagli ipertesi e da nefropatici.
Acque solfate (>200 mg/l): adatte nel colon irritabile.
Acque magnesiache (>50 mg/l): utili nelle malattie cardiovascolari.
Acque clorurate (>200 mg/l):indicate nelle patologie epato-biliari.
Acqua bicarbonate (>600 mg/l):a digiuno riducono l'acidita' gastrica e durante i pasti aiutano la digestione.
Acque ferriginose (>1 mg/l):sconsigliate in caso di gastrite o ulcera.
Acque fluorate (>1 mg/l):attenzione a non esagerare per il rischio di fluorosi.
Acque calciche (>150 mg/l): aiutano a prevenire l'osteoporosi ed a ridurre l'ipertensione.

L'acqua da bere tutti i giorni dovrebbe essere oligominerale od anche minerale ma con un tenore di sali inferiore a 1000 mg/l.

NON DATELE DA BERE AI BAMBINI.
I nitrati sono composti azotati indice d'inquinamento delle falde. Per i neonati, questi composti, anche in piccole dosi aumentano il rischio di metaemoglobinemia, grave malattia che riduce la capacità di trasporto dell'ossigeno dei globuli rossi. In quantità elevate, invece, sono pericolosi anche per gli adulti: si trasformano in nitriti, si legano alle ammine e danno le nitrosammine, agenti cancerogeni. La legge fissa un massimo di 45 mg/l per gli adulti e 10 mg/l per i bambini.

 


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